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giovedì, maggio 13, 2004
vabbé, in realtà questo blog non esiste più. perché fa schifo al cavolo.
quando ne farò un altro più dignitoso, lo verrete a sapere.
postato da: insetta | 12:17
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venerdì, aprile 30, 2004
Eventualmente, io sbrocco. Così come qualsiasi essere umano può fare ogni tanto, sbrocco. Urlo e lancio oggetti contundenti. Ma, il 90% o forse facciamo l'80% del tempo, sono uno zuccherino. Sono DOCILE. Ora, vogliamo tutti collaborare alla campagna "Rendiamo Insetta uno zuccherino il 100% del tempo"? Perché la gente deve essere sempre polemica? Eccheccazz! C'avete da magna'? Fate all'ammore con una certa regolarità? E allora! Perché avere da ridire su ogni singola cosa, perché pretendere che la gente abbia dei gusti estetici/politici/religiosi/gastronomici uguali ai tuoi, altrimenti fa schifo? Perché non prendere le cose come vengono ogni tanto, non dico essere pecoroni, ma il fegato é uno solo, rovinatevelo per qualcosa di valido! E abbasso questo e abbasso quell'altro, aaaah, avete rotto! Volemose bene, e soprattutto voletemi bene, altrimenti faccio una strage.
postato da: insetta | 12:42
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giovedì, aprile 29, 2004
cazzo di minchia quanto odio i fricchettoni.
ehi, coglione, lo sai cosa mi mangio a colazione, io?
un bambino del terzo mondo e un piatto di cereali Nestlé.
HAHAHAHAHAHA
postato da: insetta | 12:43
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venerdì, aprile 16, 2004
I miei livelli di serotonina sono nuovamente alti.
Non ho preso antidepressivi né mangiato cioccolato, quindi il cerchio si restringe, eheh
(per comprendere leggere il post precedente).
postato da: insetta | 12:19
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giovedì, aprile 15, 2004
Sono tornata dalle vacanze, e ho un calo di serotonina
Per chi non lo sa, la serotonina è quella sostanza bastarda che nonostante sia per natura presente nell'organismo, tende ad alzarsi ed abbassarsi a suo piacimento. E sono cavoli, perché la serotonina regola chimicamente il nostro UMORE.
Ordunque. Le cose che alzano il livello di serotonina sono, tra le altre: sesso, cioccolato, Prozac. Quelle che lo fanno abbassare purtroppo non le conosco, altrimenti le eviterei.
Comunque. Il suddetto calo, nel mio corpo, non si tramuta in tristezza e piagnisteo ma piuttosto in rabbia, che fuoriesce a piccoli scatti, come mini scosse elettriche che sprizzano dalle mie dita senza una direzione precisa.
In questo momento la forma di comunicazione che mi riesce più spontanea è quella del manganello.
postato da: insetta | 16:05
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mercoledì, aprile 07, 2004
Le guide veramente utili non sono mai state scritte e, se sì, la loro distribuzione nelle librerie lascia molto a desiderare.
Tipo: dove si trova "Come distinguere le scaramucce banali dai sintomi di rapporto pericolante"?
Oppure "Come liberarsi dalle paranoie di questo genere usando latte, farina e uova"?
E soprattutto: "Come iniziare a scrivere cose che la gente riesca a capire"?
Humpf. Buona Pasqua a tutti.
postato da: insetta | 18:39
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martedì, aprile 06, 2004
Ho notato che Splinder ospita un buon numero di blog HardCore, Oi! Skin ecc. Spesso ci capito sopra e li leggo. E sono sempre più curiosa.
Chi sono questi giovani così incazzati col mondo e con i capelli?
Sono nazisti? Sono Straight Edge? Sono di destra/sinistra o consimili?
La donna cigno esiste veramente?
Se qualcuno di voi gggiovani per caso mi legge (non credo), getti luce sulla vicenda. Grazie.
postato da: insetta | 12:14
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lunedì, aprile 05, 2004
È il tipo di festa nella quale incroci gente che esce dal palazzo e quelli ti dicono “quinto piano!” prima ancora che tu abbia chiesto nulla.
La prima cosa che vedi è una pila di cappotti che supera i due metri e la prima persona che incontri è un inglese notevolmente alcolizzato, che trova serie difficoltà ad esprimersi nella propria lingua. E questa è solo l’entrata.
È casa di studenti, studenti d’arte, e si vede. Molta libertà, molta creatività nel concepire gli spazi. Insomma, quello che persone di mente meno aperta chiamano “pareti scrostate” oppure “porta del bagno che non si chiude”. Molti colori dappertutto, sui muri, nelle luci, negli oggetti decorativi fatti dagli stessi inquilini. E gente. Una marea di gente, che riempie ogni centimetro cubico della casa, gente che gira, che parla, che ride. Una stanza comunica con l’altra, ed ecco, improvvisamente sai che questa è una festa mitica. Perché solo in una festa mitica trovi la figura chiave, la persona assolutamente fuori posto, che si staglia dal contesto facendo amalgamare tutto il resto alla perfezione. Questa volta è un signore che se ha meno di sessant’anni se li porta molto male, ed è seduto su una panca, perfettamente ritto ed immobile.
Al suo fianco un giovane con i capelli molto ricci abbraccia un pupazzo a forma di alce, alto quanto lui. Avanzi fra la calca, ascoltando frammenti di discorsi che si intrecciano e risate e musiche diverse che vengono dalle diverse stanze. In cucina c’è da bere.
Sulla stessa, lunga panca in corridoio dove siede lo ieratico signore ci sono due ragazzi, pallidi e con un taglio di capelli very rock n’ roll, intenti a discutere il ruolo dell’uomo e della donna nella procreazione. Lei scuote la testa, desolata, mentre lui insiste sul suo punto di vista.
Qualcun altro presta la stessa morbosa attenzione alle conversazioni altrui: un tizio fricchettone si avvicina alla gente, chiede permesso ed elenca su un foglio gli argomenti trattati. Un ragazzo suona il pianoforte incurante dello stereo. Tutti bevono, quasi tutti fumano, molti si baciano, qualcuno balla. L’inglese è sparito.Sono le tre, e certe feste vanno lasciate prima che la magia si disperda in un odore di vomito e in un’ubriachezza molesta. Buonanotte, gioventù.
postato da: insetta | 15:54
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venerdì, marzo 26, 2004
Però questa la devo dire:
"40% meno immigrati clandestini"?
Ettecredo, se arrivano già morti...
postato da: insetta | 17:55
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Cioé, tipo.
Chideo scusa a tutti quanti, ma:
un blog è PER FORZA una cosa da sfaccendati.
postato da: insetta | 17:50
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